Il ghee: l’elisir di lunga vita

ghee

Agyapal e GM Turi

L'unione, come si dice, fa la forza. Anche noi ce lo diciamo e ce lo ripetiamo. E, sinceramente, ci crediamo.

Il ghee (si legge ghi), vero e proprio elisir di lunga vita, è ottenuto tramite un processo artigianale e naturale ed è considerato un super alimento in grado di regalare numerosi benefici, tra cui la rigenerazione cellulare e il ringiovanimento dei tessuti.

Il ghee nelle grotte dello Himalaya

Avrei sentito la frase “siamo ciò che mangiamo”. Forse sarebbe più esatto dire che la nostra salute dipende da ciò che assorbiamo. Un buon cibo, infatti, non è solo nutrimento, ma un mezzo di prevenzione dalle malattie per eccellenza. La frase: “Fa che il cibo sia la tua medicina e che la medicina sia il tuo cibo”è attribuita a Ippocrate, padre mitico della medicina occidentale. In Oriente questa massima trova il suo elemento nel burro chiarificato ayurvedico.

Pare che nelle regioni più remote dell’India i maestri ayurvedici custodissero vasi di ghee per decenni. Esiste una leggenda su un particolare tipo di ghee, chiamato Purana Ghrita, invecchiato per oltre 100 anni. Pare che questo burro invecchiato acquisisse poteri quasi magici, trasformandosi in rimedio potentissimo per i disturbi del sistema nervoso e per le malattie croniche.

Perché il ghee è un elisir di lunga vita

Fin dall’antichità il ghee era considerato un condimento e un componente fondamentale per i riti religiosi (Agnihotra), ma anche una vera e propria medicina sacra.

Il ghee, infatti, oltre a essere una fonte importantissima di grassi nobili per il corpo, è ricco di vitamine liposolubili (A, D, E, K). A differenza del burro comune, non produce colesterolo cattivo (LDL), ma aiuta la detossicazione dell’organismo favorendo le funzioni del fegato e dei reni.

I testi classici dell’Ayurveda

  • Caraka-Saṃhitā: È il testo più autorevole. Nel capitolo dedicato ai grassi descrive il ghee come una sostanza che mantiene le proprie virtù pur assorbendo quelle delle erbe con cui viene cucinato. Lo definisce esplicitamente ideale per promuovere memoria, intelligenza e longevità.
  • Suśrutasaṃhitā: Questo testo si focalizza maggiormente sull’aspetto fisico e chirurgico. Cita il ghee come rimedio per rafforzare i tessuti, migliorare la vista e favorire la guarigione delle articolazioni e delle ferite.
  • Ashtānga Hridayam: Definisce il ghee come il miglior grasso per equilibrare infiammazione/calore e secchezza/sistema nervoso, spiegando così la sua azione sulla flessibilità e sul tessuto nervoso.

Ricerca scientifica moderna

La scienza contemporanea spiega “perché” i testi antichi avessero ragione attraverso l’analisi dei componenti del Ghee:

  • Potere rasayana e antiossidante: La presenza di vitamina E, carotenoidi e acido linoleico coniugato (CLA) motiva l’azione antiossidante. Questi composti contrastano i radicali liberi, confermando l’effetto “anti-invecchiamento” cellulare.
  • Mente e memoria: Il cervello è composto per circa il 60% da grassi. Il ghee contiene acidi grassi saturi a catena corta e media che possono attraversare la barriera emato-encefalica. Studi moderni sui fosfolipidi suggeriscono che questi grassi siano essenziali per l’integrità delle membrane neuronali e la neurotrasmissione.
  • Flessibilità e tessuto connettivo: L’azione sulle articolazioni è legata alle proprietà emollienti dei lipidi e alla capacità del ghee di veicolare nutrienti liposolubili nei tessuti profondi, riducendo gli stati infiammatori (grazie all’acido butirrico) che irrigidiscono le giunture.

Studi specifici sul cuore

Sebbene in passato i grassi saturi fossero demonizzati, studi recenti e ricerche indiane su modelli animali e umani indicano che il Ghee, se consumato in quantità moderate, non innalza i marker di rischio cardiovascolare come il burro crudo. Al contrario, la presenza di Omega-3 e CLA è associata a un potenziale effetto protettivo per il muscolo cardiaco.

Come utilizzare il ghee in cucina (e non solo)

Il ghee è straordinario per cucinare in sostituzione del burro classico e dell’olio d’oliva poiché possiede un punto di fumo molto elevato (circa 250°C). Questo significa che non brucia facilmente e non produce sostanze tossiche come l’acrilammide durante la frittura.

Un alleato per le intolleranze

Chi è intollerante al lattosio o alla caseina può utilizzarlo in totale sicurezza. Durante il processo di chiarificazione, infatti, le proteine del latte e gli zuccheri vengono completamente rimossi. Anche chi monitora il colesterolo alto può trarne vantaggio: il ghee ha un contenuto di colesterolo molto basso, circa 8mg per cucchiaino, ed essendo privo di acqua e impurità, viene metabolizzato più velocemente come energia pura.

Usi alternativi: la cosmesi naturale

Il ghee è alla base di numerose preparazioni ayurvediche ed è contenuto in molte formulazioni cosmetiche.

  • Labbra screpolate: Applicalo come un balsamo naturale.
  • Massaggio: Può essere usato per massaggiare la pianta dei piedi prima di dormire per favorire un sonno profondo.
  • Scottature: Grazie alle sue proprietà emollienti, accelera la guarigione delle piccole bruciature domestiche.

Guida passo-passo alla preparazione artigianale del ghee

Preparare il ghee in casa è un atto d’amore e una pratica meditativa. Trasforma il burro in oro liquido richiede attenzione e pazienza.

Usa 1 kg di burro biologico di alta qualità (preferibilmente da mucche nutrite al pascolo.

Procedimento di preparazione del ghee

  1. Fusione dolce: Sciogli il burro in un pentolino a fondo spesso a fuoco bassissimo. L’ideale è mantenere la fiamma quasi invisibile per evitare che le proteine si brucino sul fondo.
  2. Evaporazione: Durante la cottura, l’acqua contenuta nel burro inizierà a evaporare producendo un caratteristico crepitio.
  3. Schiumatura: Vedrai formarsi una schiuma bianca in superficie (sono le proteine e il lattosio). Eliminala delicatamente con un cucchiaio finché non smetterà di comparire.
  4. Trasparenza: Pian piano il liquido diventerà limpido e trasparente. Noterai dei residui solidi ambrati sul fondo: sono le parti proteiche caramellate che donano al ghee quel tipico aroma di nocciola.
  5. Filtraggio: Una volta terminato il crepitio (segno che l’acqua è evaporata del tutto), spegni il fuoco. Filtra il liquido attraverso una garza sterile o un colino a maglie finissime in un vasetto di vetro.

Il risultato finale è liquido dal colore oro brillante che, una volta raffreddato, assumerà una consistenza granulosa e semisolida.

Curiosità

Che tu lo usi per saltare le verdure, per condire un riso Basmati o come rimedio di bellezza, il Ghee si confermerà come il tuo miglior alleato per un corpo vitale e una mente lucida.

Il ghee e il fuoco digestivo

In Ayurveda, la salute dipende dalla forza del nostro Agni, il fuoco digestivo. Se Agni è debole, produciamo tossine. Il ghee è l’unico grasso che accende Agni senza irritare la mucosa dello stomaco.

Un piccolo trucco per la colazione

Un aneddoto comune tra i praticanti di Yoga è l’uso del ghee nel caffè o nel tè (molto simile al moderno Bulletproof Coffee). Aggiungere un cucchiaino di ghee alla bevanda mattutina aiuta a prevenire il picco di caffeina, protegge lo stomaco e fornisce un’energia mentale costante che dura per ore, evitando i cali glicemici di metà mattina.

Conservazione

Il ghee non ha bisogno di refrigerazione. Può essere conservato in dispensa, al riparo dalla luce, per mesi, poiché la rimozione dell’acqua e delle proteine impedisce la proliferazione batterica e di conseguenza l’irrancidimento.

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